Noi del clan dello Scorpione del Bevagna 1 (Perugia) abbiamo partecipato alla route “tra Cielo e Terra” seguendo il percorso 1b. La strada è stata dura, piena di salite e discese, e il caldo torrido di quei giorni non ha certo aiutato, ma alla fine di ogni percorso la nostra fatica è stata ripagata dalla vista di un paesaggio unico come quello del cuore verde di Italia, dalla soddisfazione di aver tenuto duro ed essere andati avanti, dal piacere dell’incontro con la gente dei luoghi in cui arrivavamo.

Tutte le esperienze sono state rese più significative dal fatto di essere vissute in comunità, con i rover e le scolte del nostro clan, di altri clan incontrati lungo il percorso, e delle popolazioni locali che ci hanno accolto con ospitalità e gratitudine.

Fare servizio in questi luoghi ci ha dato la possibilità di sperimentare cosa significhi fare del nostro meglio. Ci siamo sentiti utili per queste popolazioni colpite dal terremoto indipendentemente da quanto fosse importante il lavoro che svolgevamo. E ci siamo sentiti vicini ai tanti altri volontari che hanno fatto, stanno facendo e faranno il loro servizio in queste terre martoriate. E’ stato come sentirci una goccia nel mare, che anche se può sembrare insignificante, in realtà è necessaria per poter formare il mare stesso.

All’alba dell’ultimo giorno, in uno spettacolo bellissimo, abbiamo firmato la nostra carta di clan, assumendoci tutti l’impegno di rispettarla per poter lascare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato, con la certezza che, come in questa esperienza, quando si dona si riceve sicuramente più di quanto si dà.